TANGO (TESTO)

TANGO
(Testo: Eugenio Ciuccetti – Musica: Raffaele Rinciari)

Tango
concedimi un tango
in questa notte allo sbando
finché la luna cadrà.

Tango
dove ti vedo arrivando
sotto le stelle nel fango
che piove sulla città.

Tango
mentre ti muovi vibrando
e ti ritrovo al mio fianco
come nessun’altro sa.

Tango
avanzo un po’ traballando
e finalmente danzando
qualsiasi cosa accadrà.

Astragalo
in movimento sotto il tavolo
un corpo cubico e dinamico
che si distende su di me.

Astragalo
all’improvviso appare il diavolo
e col suo piede oscuro e sadico
si prende tutto quel che c’è.

Tango
concedimi un tango
in questa notte di mango
finché la luna cadrà.

Tango
direttamente o glissando
in sospensione o arrembando
un po’ di qui, un po’ di là.

Tango
non c’è né come né quando
non c’è preghiera o comando
ma qualche cosa sarà.

Tango
non c’è più tuono né lampo
né vino rosso né bianco
non c’è più alcuna pietà.

Astragalo
in movimento sotto il tavolo
un corpo cubico e dinamico
che si distende su di me.

Astragalo
all’improvviso appare il diavolo
e col suo piede oscuro e sadico
si prende tutto quel che c’è.