PUNTI DI VISTA (TESTO)

PUNTI DI VISTA
(Testo: Eugenio Ciuccetti – Musica: Raffaele Rinciari)

Come una sveglia che non suona mai in orario
o come un treno che non trova il suo binario
mi sono perso almeno centomila volte
tra i miei spartiti, i miei miraggi e le mie storie.

Senza un quattrino, senz’amore, senza Dio
gridando al mondo intero che ci sono anch’io
dimenticato in qualche angolo di strada
con la mia rabbia e una chitarra un po’ scordata.

Sotto alla luce tremolante di un lampione
come un attore che non trova le parole
accartocciato sulle scale di un portone
pronto a tuffarmi in un bicchiere o da un balcone.

E ho dato il peggio di me
io che non sono cattivo
sono soltanto un poeta
che non è stato capito.

Non è il successo però
ciò che fa grande un artista
sono soltanto opinioni
banali punti di vista.

Mi piacerebbe cantar solo cose belle
come la luce trasparente delle stelle
mi piacerebbe travestirmi da pagliaccio
e farvi ridere da giugno fino a maggio.

Ma avrei bisogno di ben più di un’intenzione
per cancellare anni di disillusione
per trasformare in ironia le delusioni
e ritrovare il dono dell’ispirazione.

E mentre aspetto che mi appaia una visione
un’intuizione da tradurre in occasione
vorrei trovare almeno un modo per capire
se anche per me ci sarà mai un lieto fine.

E ho dato il peggio di me
io che non sono cattivo
sono soltanto un poeta
che non è stato capito

Non è il successo però
ciò che fa grande un artista
sono soltanto opinioni
banali punti di vista.

E ho dato il peggio di me
io che non sono cattivo
sono soltanto un poeta
che non è stato capito

Non è il successo però
ciò che fa grande un artista
sono soltanto opinioni
banali punti di vista.