PARCO SEMPIONE (TESTO)

PARCO SEMPIONE
(Testo: Eugenio Ciuccetti – Musica: Raffaele Rinciari)

C’era una volta un uomo
che aveva tanti sogni
ma troppi pochi soldi
da spendere e così
suonava la chitarra
soltanto per sua moglie
ma questo nulla toglie
al suo talento pop.

A volte andava al parco
e sopra una panchina
cantava la sua storia
per tutta la mattina
la gente lo ascoltava
però non lo capiva
a volte lo applaudiva
a volte invece no.

Finché una sera a caso
rientrando verso casa
dimenticò la strada
al punto che sparì.

Era un uomo qualunque
era un uomo normale
era soltanto uno
capace di sognare
era uno di quelli
che sanno inventare un cielo
a righe e quadretti
tra incanto e mistero
era uno di quelli vissuti
nel fango tra genio e follia
era uno di quelli che il mondo reale
purtroppo se li porta via.

C’era una volta un uomo
un uomo fatto male
perché troppo diverso
da tutto ciò che è uguale
suonava la chitarra
soltanto per sue moglie
però questo non toglie
che la tradisse un po’.

A volte andava in Chiesa
a volte alla partita
mostrando in ogni cosa
passione ed inventiva
la gente lo scrutava
però non lo capiva
a volte lo invidiava
ma solamente un po’.

Finché una sera a caso
rientrando verso casa
dimenticò la strada
al punto che sparì.

Era un uomo qualunque
era un uomo normale
era soltanto uno
capace di sognare
era uno di quelli
che sanno inventare un cielo
a righe e quadretti
tra incanto e mistero
era uno di quelli vissuti
nel fango tra genio e follia
era uno di quelli che il mondo reale
purtroppo se li porta via.