LA LEGGEREZZA DEL MATTINO (TESTO)

LA LEGGEREZZA DEL MATTINO
(Testo: Eugenio Ciuccetti – Musica: Gianluca Borgogno)

Sette e trenta in punto
la mia sveglia suona già
un’altra notte che
un po’ stronza se ne va.

Apro le finestre
e guardo in faccia la realtà
svegliarmi senza te
non so che senso ha.

E cerco di truccarmi e pensare
che ho centomila cose da fare
provo a pettinarmi e a inventare
un modo per vestirmi e per mangiare
ma chissà
se prima o poi mi passerà
e se mai ritornerà.

La leggerezza del mattino
e il sole rosso Valentino
che accendeva l’aria e i giorni tra di noi
la doccia insieme, il cappuccino
e la serenità, nella semplicità
di un gesto o di un bacio rubato.

Mille sigarette
ed un caffè per ogni bar
la noia senza te consuma la città.

Compro scarpe nuove
ed un bel cesto di lillà
ma sento dentro me
qualcosa che non va.

E cerco di distrarmi e trovare
un cane solo e triste da amare
provo a cancellarti e a stracciare
ogni ricordo amaro per tornare
là dov’è.

La leggerezza del mattino
e il sole rosso Valentino
che accendeva l’aria e i giorni tra di noi
la doccia insieme, il cappuccino
e la serenità, nella semplicità
di un gesto o di un bacio rubato.

Sette e trenta in punto
la mia sveglia suona già
un’altra notte che
un po’ stronza se ne va.